Come funziona la garanzia per i prodotti elettronici?

Forno elettrico moderno

Bello il nuovo telefonino che abbiamo comprato, eh! Un gioiellino: tecnologia di ultima generazione! Ce lo siamo sudati magari, ma ne è valsa la pena. Eh sì. Peccato che dopo appena un mese ha cominciato a fare i capricci: ogni tanto si spegne da solo e poi improvvisamente si riaccende. Ma che gli sarà successo? Per fortuna è ancora in garanzia.

Già, ma se lo mandiamo in assistenza chissà quanto tempo ce lo terranno prima di riconsegnarcelo riparato. Perché invece non lo portiamo da quel nostro amico appassionato di elettronica per farglici dare un’occhiata? Lo apre, vede se riesce a vedere di che si tratta… magari è una sciocchezza. Poi, se proprio non ci capisce niente nemmeno lui, usufruiremo della garanzia. Ma siamo sicuri che saremo ancora coperti dalla garanzia sul prodotto?

Quali sono le regole da rispettare per non far decadere la garanzia sui prodotti elettronici? Quando e in che modo opera la garanzia e quando invece non vale? Ecco le risposte alle vostre domande.

Quante volte abbiamo avuto a che fare con macchinari difettosi: televisori, lavatrici, lavastoviglie, cellulari, macchine fotografiche, videocamere, etc. Spesso, quando ci abbandonano per cause indipendenti dal nostro corretto utilizzo, ci dimentichiamo che magari sono ancora in garanzia. Ma cos’è esattamente la garanzia su questi prodotti?

Innanzitutto c’è da fare un distinguo tra garanzia di conformità, detta anche garanzia legale e garanzia commerciale (entrambe trattate dal Codice del consumo – Dlgs 206/2005 Art. 128-135).

La garanzia di conformità è una garanzia europea che riguarda i difetti di conformità, vizi o mancanza di premesse o qualità, vale a dire problemi che il bene in questione ha presentato fin dall’origine o caratteristiche mancanti di cui il venditore o spot pubblicitari ne assicuravano la presenza. In questi casi il consumatore può invocare tale garanzia per la durata di 2 anni come previsto per legge. Quando ciò avviene, secondo la legge è il venditore che non ha rispettato il contratto, avendo consegnato un prodotto diverso da quello previsto o comunque non in grado di svolgere le prestazioni concordate. La garanzia legale, quindi deve essere obbligatoriamente fornita dal venditore.

La garanzia commerciale è invece la garanzia di buon funzionamento. Questa non garantisce l’assenza di vizi all’origine, ma che questi non si presentino a causa di uso protratto nel tempo. La durata della garanzia commerciale è decisa dal produttore, anche se generalmente è di un anno. In ogni caso questo tipo di garanzia non è obbligatoria, e non tutti i prodotti elettronici potrebbero riportarla.

Questa distinzione è molto importante, perché i nostri apparecchi elettronici potrebbero godere, ad esempio, di garanzia di conformità di 2 anni (obbligatoria per legge), ma anche di una garanzia commerciale di un anno. Facciamo un esempio pratico: comprate una macchina fotografica. Ipotizziamo che questa presenti dei problemi col flash (a volte funziona e a volte no). Se questi problemi sono stati sempre presenti, fin da subito dopo il momento dell’acquisto, possiamo avvalerci dalla garanzia di conformità e chiedere che la macchina venga riparata o in alternativa sostituita e, se anche questo non è possibile, avremo diritto ad un rimborso. Se invece il difetto si presenta in un secondo momento (vale a dire, nel nostro caso specifico, se il flash smette di funzionare improvvisamente da solo, senza che la macchina ci sia caduta per terra o comunque se abbiamo l’assoluta certezza che il danno non è stato provocato in alcun modo da un nostro uso inappropriato dell’oggetto) e comunque non è ancora trascorso un anno dall’acquisto, varrà comunque la garanzia commerciale.

Come devo comportarmi se il prodotto che ho comprato si rompe?

Se il prodotto è in garanzia, la prima cosa da fare è riportarlo dal venditore presso il quale si è effettuato l’acquisto. Per far sì che la garanzia sia valida è necessario mostrare lo scontrino fiscale dell’apparecchio in questione, quindi non gettate mai via gli scontrini dei vostri acquisti se questi sono coperti da regolare garanzia, perché senza lo scontrino fiscale il venditore non ha il dovere di provvedere agli adempimenti previsti.

In alternativa, se avete acquistato il prodotto con bancomat o carta di credito, potete portare come prova d’acquisto lo scontrino del pos se l’avete conservato. Tuttavia questo non costituisce una prova fiscale dell’acquisto (oltretutto mancando la dicitura del prodotto acquistato), quindi potrebbe comunque non essere accettato.

Attenzione, è vero che la garanzia di conformità vale per due anni, ma la denuncia al venditore deve essere effettuata entro due mesi da quando vi siete accorti del guasto, altrimenti si può perdere il diritto alla garanzia! La cosa migliore è quella di denunciare il danno mediante una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale del venditore, dove spiegate dettagliatamente qual è il difetto in questione. Potete anche indicare voi qual è la soluzione che preferite: per legge avete tre possibilità (la terza opzione però è disponibile solo se le prime due non sono attuabili), far riparare il prodotto, richiederne la sostituzione oppure richiederne il rimborso (come già detto però, quest’ultima possibilità si potrà prendere in considerazione solo in mancanza di entrambe le prime due opzioni). Ovviamente, tutte le spese, sia di riparazione che di consegna dell’apparecchio al centro assistenza e di ritorno al venditore o direttamente all’acquirente, non sono mai a carico del consumatore.

Quindi, quand’è che non vale la garanzia, e quando questa rischia di scadere prima del tempo per colpa di un nostro comportamento errato?

  • in mancanza dello scontrino fiscale di acquisto;
  • in caso di garanzia commerciale: se la garanzia copriva solo parte del prodotto acquistato (per esempio una sua componente) e invece il guasto riguarda un’altra parte non coperta da garanzia;
  • se il prodotto è stato volontariamente o involontariamente danneggiato dalla nostra incuria (ad esempio se il nostro telefonino o la nostra macchina fotografica cadendo hanno riportato danni allo schermo a cristalli liquidi);
  • se i nostri apparecchi o elettrodomestici riportano un guasto che rientra nel campo di garanzia legale o commerciale, ma erroneamente tentiamo di riparare al danno da soli, aprendo le componenti elettroniche alla ricerca di un possibile guasto e apportando modifiche non consentite – in questo specifico caso tutte le garanzie decadano automaticamente.

Nel caso in cui abbiamo diritto di usufruire delle garanzie, e nel caso che il venditore si rifiutasse di adempiere ai suoi doveri, dopo aver inviato la raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede legale, e dopo aver eventualmente inoltrato solleciti, possiamo rivolgerci ad un legale o ad una associazione in difesa dei diritti del consumatore. Anzi, se episodi come questi vi sono già capitati, vi invitiamo a non lasciar correre, ma a pretendere quello che vi spetta per legge: le garanzie, quando sono presenti, sono sempre a tutela del consumatore, pertanto il venditore, in presenza di tutti i presupposti, non può in alcun modo rifiutarsi di offrirvi gratuitamente assistenza.

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