Pausa pranzo: Cosa mangiare fuori casa?

Pausa pranzo

Qualora siamo obbligati a rimanere fuori a pranzo per lavoro, per studio o per altre motivazioni le domande sono sempre le stesse: dove e cosa mangiare? Infatti per molti di noi si tratta di grattacapi di non facile soluzione. Può capitare che le imprese più grandi siano organizzate con mense, così come i poli universitari.

A volte però le file per mangiare qualcosa e trovare un posto a sedere sono davvero interminabili e noi, che abbiamo i minuti contati, non si può certo perdere tempo. E in ogni caso, se non abbiamo la possibilità di sfruttare una mensa messa a nostra disposizione, dobbiamo cercare assolutamente un’alternativa. Ma quale? Quali sono le possibilità a pranzo per chi non può tornare nella propria abitazione durante la pausa? Vediamolo insieme.

Come abbiamo già accennato, in qualche caso si possono sfruttare le mense aziendali o scolastiche. Altre volte ci vengono assegnati dei ticket restaurant da consumare presso tutti gli esercizi che ne espongono il relativo marchio, come bar e trattorie. I più sfortunati se la caveranno con un panino o un pezzo di pizza. Ma non sono le uniche scelte che abbiamo a disposizione.

Se ci vengono dati i buoni pasto, certamente la soluzione più pratica è quella di pranzare presso un ristorante di fiducia non troppo lontano dall’ufficio, dal luogo di lavoro o dalla scuola.

La cosa importante da ricordare quando mangiamo al ristorante (non importa se non abbiamo i buoni pasto) è di abituarci a mangiare bene. Sebbene le pietanze più invitanti sono sempre quelle più condite e abbondanti, mangiare tutti i giorni primi appetitosi e carichi non fa bene alla nostra salute, senza contare che la digestione avrà luogo nelle ore in cui dovremo tornare al lavoro o dovremo seguire una lezione, quindi mantenersi leggeri agevolerà il compito. Per cui sì alla pasta, ma non tutti i giorni e non sempre condita con sughi troppo carichi. Ordiniamo sempre un contorno (non è necessario che sia sempre insalata) e cerchiamo di variare il più possibile la nostra dieta: carne, uova, pesce (se il ristorante ne dispone), formaggio, legumi e in quantità moderate, senza alzarci da tavola con un senso di pesantezza. Cerchiamo anche di moderare l’assunzione di bevande alcoliche, bevendo non più di due bicchieri di vino a pasto: ricordiamoci che poi dovremo tornare al lavoro o sopra libri e appunti!

Nel caso in cui i buoni pasto non siano previsti e non possiamo permetterci di mangiare sempre al ristorante, l’alternativa più veloce è il classico panino al bar o al fast food o il pezzo di pizza. Sicuramente è anche una delle opzioni più economiche, ma certamente anche la più inadatta alla nostra salute. Pranzare sempre con i panini a lungo andare rovinerà il nostro fisico, dato che il panino non ci permette di mantenere una dieta sana e bilanciata, assumendo tutte lo sostanze (come carboidrati, proteine e vitamine) di cui il nostro organismo ha bisogno.

Ma allora, come possiamo fare per contenere al massimo le spese e allo stesso tempo garantire al nostro organismo una dieta sana? La risposta è portare il pranzo da casa: possiamo prepararcelo la sera prima, cucinando una porzione in più quando prepariamo la cena, o alzarci un po’ prima la mattina. Pasta, pane, carne, contorni, acqua, frutta: possiamo portare via quello che preferiamo (per ragioni di praticità, meglio evitare minestre, minestroni, vellutate e passati di verdura), inserendo il tutto in un apposito contenitore termico in grado di mantenere tiepidi i cibi che abbiamo cucinato. Possiamo anche metterci d’accordo con i nostri colleghi o compagni di studio e cucinare a turno per tutti. A guadagnarci non saranno solo le nostre tasche, ma anche il nostro organismo, permettendoci di scegliere cosa mangiare, in quali quantità e con i condimenti adeguati.

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