Richiedere un risarcimento per danno causato da buca stradale

Buca stradale

Le condizioni delle strade nei centri abitati di grandi e piccole città spesso sono disastrose: buche, avvallamenti, tombini sporgenti o addirittura piccole voragini appaiono sempre più frequentemente nelle vie cittadine, ma ciò che preoccupa di più i cittadini non è il degrado che avanza, ma bensì la loro incolumità.

In effetti, chi utilizza biciclette, moto e scooter e si trova a transitare sulle irregolarità del manto stradale, può andare incontro a cadute rovinose e non è meno grave il pericolo che corrono anche i pedoni, che si trovano a camminare su marciapiedi che somigliano a dei groviera.

Strade e marciapiedi all’interno dell’abitato sono di proprietà comunale ed è dunque il Comune che si deve prendere cura della loro manutenzione, ma pedoni, ciclisti e centauri, in caso di lesioni in seguito a cadute possono chiedere il risarcimento dei danni?

Secondo l’articolo 2051 del Codice Civile: “ognuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito“, e tale responsabilità si dovrebbe tradurre in un obbligo del Comune al risarcimento nel momento in cui il danneggiato riesca a provare che le lesioni sono state provocate dall’incuria in cui sono tenute le strade. Fin qui parrebbe tutto semplice, solo che in giurisprudenza si esclude l’applicabilità dell’articolo 2051 alle pubbliche amministrazioni.

La giustificazione di tale decisione deriva dal fatto che il demanio, e in particolare il demanio stradale, si sviluppa per un’estensione tale che è impossibile garantirne sempre la corretta manutenzione e cura.

La stessa Corte Costituzionale, con una sentenza del 1999, ha poi confermato questa linea di pensiero, ritenendo che è materialmente impossibile effettuare una custodia attenta su beni così estesi come le strade, ma ciò vale solo per le strade extraurbane. La Suprema corte, infatti, ha ritenuto che le vie interne a un centro abitato sono in numero limitato e dunque il Comune è in grado di esercitare su di esse un’adeguata custodia.

L’ente territoriale è perciò tenuto a eseguire la manutenzione e a sorvegliare lo stato del manto stradale e, in caso di lesioni a coloro che incappano in buche, avvallamenti, voragini, viene considerato responsabile di mancata custodia e perciò obbligato a risarcire il danno.

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