Ricorso multa: i 3 principali motivi per contestare una multa

Ricorso multa

Ogni giorno in Italia vengono elevati decine di migliaia di verbali per violazioni al Codice della Strada, in tutti questi verbali è possibile individuare una serie di vizi più comuni in presenza dei quali è possibile fare ricorso contro una multa.

In questo articolo illustreremo i tre principali motivi che consento di presentare ricorso contro una multa, ovviamente si tratta di un elenco che non comprende tutti i vizi che possono affliggere un verbale.

Multa emessa con un autovelox non tarato

Questo è il motivo che si riscontra più di frequente nei verbali per eccesso di velocità emessi con autovelox, tutor e telelaser.

La Corte Costituzionale con la sentenza 113/2015 ha stabilito che tutti i dispositivi elettronici per il rilevamento della velocità devono essere regolarmente tarati ogni anno, da un ente autorizzato.

Questo significa che quando la velocità è rilevato con un dispositivo non tarato o il cui certificato di taratura è scaduto è possibile presentare ricorso contro il verbale per ottenerne l’annullamento.

Multa notificata oltre i termini

L’art. 201 del Codice della Strada prevede che, salvo particolari eccezioni, il verbale deve essere notificato entro 90 giorni dalla data dell’infrazione.

Sul calcolo del termine è necessario fare alcune precisazioni, poiché molto spesso viene presa come riferimento la data in cui viene materialmente ricevuto l’atto.

In realtà, la data a cui si deve fare rifermento per il calcolo del termine di 90 giorni, non è quello della materiale ricezione, ma quello in cui il verbale viene affidato al servizio postale per la notifica.

Questa conclusione che può sembrare contro intuitiva è stata più volte ribadita dalla Corte di Cassazione la quale ha affermato che considerando come termine ultimo la data di effettiva consegna del verbale si finirebbe per imputare all’organo accertatore – che ha correttamente adempiuto ai suoi doveri – eventuali inefficienze del servizio postale.

Ovviamente il termine per il pagamento della multa con lo sconto ed i termini per la proposizione del ricorso iniziano a decorrere dal momento in cui l’atto viene materialmente ricevuto.

Multa per divieto di sosta elevata da un ausiliare del traffico non autorizzato

La maggioranza dei comuni Italiani ha affidato il controllo delle violazioni relative alla sosta a pagamento ai cosiddetti ausiliari del traffico.

Tuttavia molto spesso tali incaricati elevano verbali anche fuori dalla propria area di competenza, ovvero le aree delimitate dalle strisce blu.

Pertanto quando il verbale è elevato da un ausiliario del traffico fuori dall’area di competenza è possibile presentare ricorso contro la multa.

Va precisato che il verbale è valido quando la violazione viene contestata ad un veicolo in sosta nella cosiddetta area funzionale alle sosta.

Per area funzionale si considera quello spazio fuori dalle strisce blu che deve essere necessariamente utilizzato dagli utenti per entrare ed uscire dall’area di sosta a pagamento.

In conclusione

Se il verbale presenta uno dei vizi indicati è possibile presentare ricorso contro la multa al Prefetto o al Giudice di Pace.

Tuttavia anche l’assenza di uno di questi vizi non rende valido il verbale, poiché questo potrebbe contenere altri vizi sui quali fondare un ricorso.

Pertanto il consiglio è quello di far visionare il verbale a degli esperti che si occupano ricorsi contro le multe per violazione al Codice della Strada.

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