Consigli per risparmiare in vacanza a Parigi

Torre Eiffel a Parigi

Per ogni meta di viaggio, vi sono alcune semplici regole da tenere in mente che valgono sempre per risparmiare il più possibile.

Le zone di più alta attrazione turistica sono tradizionalmente le più costose rispetto a quelle periferiche. Quindi, a parità di servizio, è possibile trovare hotel più economici spostandosi in punti più decentrati. I voli verso l’estero, in molti casi, possono essere low cost. Leggere sempre, però, le regole della compagnia di volo, compreso l’eventuale tetto massimo del peso del bagaglio a mano. Lo scalo tecnico e le fermate intermedie possono consentire di risparmiare.

Personalmente, cerco sempre di non consigliare ciecamente di basarsi sulle sole recensioni online, tanto più se si tratta di commenti di utenti. Alcuni gestori dell’informazione online e su supporto mobile, tramite app, sono sotto indagine Antitrust per distorsione della concorrenza, basatevi sul vostro fiuto personale. Chiaramente, non è sempre detto che i ristoranti “Italiani” siano la classica trappola per turisti. L’esperienza insegna sempre.

Fatevi una lista delle priorità da fare a Parigi, e delle cose su cui volete risparmiare in Francia se il tempo a vostra disposizione non è molto, sulla base delle vostre preferenze (divertimento, attrazioni turistiche, musei…). È sempre bene organizzarsi d’anticipo, eventualmente acquistando pacchetti turistici all inclusive dove si dà la possibilità di visitare a prezzi ridotti le principali attrazioni, laddove previsti. Solitamente, i trasporti sono sempre ben organizzati nelle mete turistiche di maggiore spicco, Parigi tra le prime con una rete metro che consente di spostarvi da una parte all’altra della città, senza alcuna difficoltà. Un abbonamento sarebbe consigliabile. In ogni caso, leggete sempre le condizioni di utilizzo di ogni abbonamento.

È davvero possibile risparmiare a Parigi?

Sono stata a Parigi, in occasione del progetto studi Erasmus e vi posso garantire che Parigi centrale è molto costosa, più di quello che mi aspettassi leggendo le brochures di presentazione predisposte per gli universitari in partenza. Se non riuscite a fare un piano preciso e tempestivo, i soldi volano con molta rapidità. L’organizzazione è essenziale.

Gli ostelli della gioventù e gli hotel periferici sono i più consigliati. I primi non possono essere che una soluzione temporanea e preferibile rispetto ai dormitori comuni. Non lasciate mai i vostri bagagli nella stanza se scegliete l’ostello della gioventù. In quello in cui ho soggiornato a Parigi vi sono delle aree predisposte in cui si pagava una sorta di deposito “a tempo” per i bagagli. Ciò significa che passate le ore indicate, lo sportello si apre automaticamente e bisogna essere lì per rinnovare.

Se vi trovate in aree troppo lontane dalla metro, sappiate che può essere un problema durante le ore notturne, in quanto, per esperienza personale, determinate aree da una certa ora in poi non sono più coperte neanche dai bus per raggiungere la metro. In ogni caso, accertatevi di organizzare bene le tempistiche. Il tempo è risparmio perché gli imprevisti possono costarvi ulteriori soldi, costringendovi magari a salassi da taxi.

Risparmiare sui ristoranti è possibile. Per mangiare ho trovato un ristorante gestito da un italiano, così come ristoranti con l’insegna “ristorante per italiani o nomi italiani” che, in realtà, non lo erano. Presenti ristoranti di tutte le cucine e delle diverse tradizioni caratteristiche. Chiaramente, mettete a bilancio che un ristorante parigino con le specialità locali costerà un occhio della testa. Presenti anche catene di fast food (tipo Mc Donald) e per chi le preferisce, i “fai da te” asiatici, oppure creperie. Si possono trovare menu per turisti a prezzo fisso (12-15 euro). L’hotel, di solito, offre solo prima colazione (croissant e marmellata), sempre se non si tratta di hotel di lusso.

Spesso vengono consigliate le case vacanza, in alternativa agli hotel. Certamente più comode, con angolo cucina e tutto quello che serve per un veloce soggiorno. Il problema sono i costi. Cominciate a prevedere, come minimo, 600 euro a settimana. In alcuni casi, anche 2000 euro. La tariffa media (solo notte) di una camera di ostello della gioventù è di 20-30 euro (200 euro ca a settimana). Un’alternativa migliore sono i bed & breakfast.

In complesso, facendo attenzione al proprio tetto di budget, ci sono tutte le possibilità di poter andare nella meta dei propri sogni, Parigi, con tranquillità. Tra le carte-promozione spiccano “Paris Visite” per i vostri spostamenti, il cui costo cambia a seconda dell’area selezionata a e dei giorni di durata massima; Paris museum (non è come a Londra, qui l’ingresso ai musei si paga, salvo ogni domenica mattina e per alcuni musei). Per le carte viaggio, cominciate a mettere in palio, per l’intera copertura, come minimo 20 euro minimo al giorno (previste riduzioni del 50% per i bambini); Per le carte museum, sono previste tariffe all’incirca di 30 euro per 2 giorni. Chiaramente, le carte sono unipersonali. Previste tariffe super-scontate per gli under-26 che vogliono visitare Parigi. Chiedete sempre all’accettazione (musei, agenzie turistiche, stazioni). Per il trasporto si può arrivare a risparmiare più del 50%.

Spesso per la partenza viene consigliato il treno. Fate una comparazione dei prezzi, nel caso. Il volo è sempre meno stressante ed è questione di un’oretta al massimo. Il costo dei voli cambia a seconda della stazione di partenza e di arrivo e si può partire per le tariffe low cost da un minimo di 19,99 (compagnia di volo Ryanair). Il massimo costo del biglietto di volo può aggirarsi intorno a 115 euro. Quindi, vi consigliamo di comparare le offerte (volo low cost Parigi) perché si può cominciare a risparmiare sin da subito.

In ogni caso, i periodi di maggiore deflusso turistico sono i più economici. Durante le fasi di maggiore afflusso, i prezzi aumentano (luglio-agosto e dicembre). Se siete fanatici dello shopping, anche a Parigi è possibile, ma un mio consiglio personale (non condiviso da tutti) è di basarvi sul vostro intuito, a seconda delle capacità di spesa. Evitate di avere cieca fiducia nei commenti che trovate sulla rete. Vi sono dei grandi centri commerciali dove potete trovare di tutto e per tutte le tasche.

Insomma, per 1 persona 2.000 euro all’incirca in 1 settimana, a Parigi sono più che sufficienti. Ho messo una cifra tonda per fronteggiare gli imprevisti (ad es. non si riesce a trovare una camera in ostello o in un hotel periferico e si è costretti a ripiegare sulle scelte più costose, non si riesce a resistere alla tentazione di spendere più del previsto). In ogni caso, ci sono modi per limare al massimo le spese anche in nucleo famiglia. La prenotazione in anticipo (almeno 3 mesi prima) non è prevista per gli ostelli della gioventù ma solo per i mono-locale, le case-vacanza e gli hotel. Quindi, prenotate d’anticipo.

La conoscenza del francese o dell’inglese a Parigi vi può aiutare molto, in quanto l’italiano non è quasi per nulla parlato e compreso.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *